giovedì 12 giugno 2014

Migra - Il mio nome è Ibrahim Alì


L’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia (USR Sicilia) e l’Associazione Italiana per l’Informatica ed il Calcolo Automatico (AICA)  nel settembre 2013 hanno bandito un concorso dal titolo “PROGETTI DIGITALI”  per gli studenti degli Istituti Scolastici secondari di I e II grado della Sicilia finalizzato alla promozione d'iniziative destinate al raggiungimento degli obiettivi dell'Unione Europea in materia d'innovazione tecnologica, d'istruzione, e di formazione. 

Finalità del concorso: Le finalità del concorso erano:
  • favorire lo sviluppo di competenze per l’approccio alle Information Communication Technology (ICT), puntando su un coinvolgimento degli studenti che permetta il passaggio da un ruolo solo ricettivo ad un ruolo attivo nella costruzione della conoscenza, nell’esplorazione della realtà, nella riflessività e da questa ad un saper agire consapevole e contestualizzato nei confronti delle ICT; 
  • promuovere percorsi di formazione particolarmente innovativi attraverso l’uso delle nuove tecnologie, per favorire lo sviluppo di capacità critiche e creative dei giovani. 
Il bando di concorso invitava gli studenti a ri-tracciare argomenti, approfondimenti ed esperienze su tematiche oggetto di studio nel corrente anno scolastico e per loro particolarmente significative, attraverso la produzione di videoclip, percorsi multimediali, prodotti off-line oppure on-line, fruibili dai principali player (VLC, Media player) o browser. 


Gli Istituti Scolastici Secondari di Primo e Secondo grado della Sicilia che hanno partecipato al concorso regionale sono stati 50 e fra essi anche il nostro Istituto (ITE Pareto di Palermo). La classe V B (coordinata dal Prof. Sergio Di Salvo) rispondendo alle sollecitazioni dell'U.S.R ha iniziato un percorso di approfondimento sulle tematiche dell'emigrazione finalizzato alla produzione di un materiale multimediale di tipo filmico ma non solo...insomma....      


ABBIAMO VINTO !!!!!!! 

Vi allego la Tavola sinottica del percorso formativo - creativo svolto dalla classe VB realizzata con Prezi ed il materiale filmico prodotto. Buona visione...

mercoledì 4 giugno 2014

A proposito della valutazione dei dirigenti scolastici e dei docenti


In arrivo le pagelle per presidi e professori. Il governo Renzi sta già lavorando a ritmi sostenuti su una proposta che prenderà forma tra pochissime settimane e adesso ce lo chiede l’Europa. Uno dei due cantieri sulla scuola messi in piedi qualche settimana fa dal premier è proprio su Reclutamento, formazione e valorizzazione dei docenti. E ad accelerare i lavori del cantiere arriva il monito della Commissione europea che ieri ha inviato al Belpaese “Le raccomandazioni del Consiglio sul programma nazionale di riforma 2014 dell’Italia”. “È necessario compiere sforzi per migliorare la qualità dell’insegnamento e la dotazione di capitale umano a tutti i livelli di istruzione: primario, secondario e terziario”, recita la raccomandazione numero 14 del lungo elenco di riforme consigliate all’Italia per uscire dalla crisi. 


“L’insegnamento – proseguono da Bruxelles – è una professione caratterizzata da un percorso di carriera unico e attualmente da prospettive limitate di sviluppo professionale. La diversificazione della carriera dei docenti, la cui progressione deve essere meglio correlata al merito e alle competenze, associata ad una valutazione generalizzata del sistema educativo, potrebbero tradursi in migliori risultati della scuola”. Tra le riforme annunciate all’indomani della vittoria elettorale da Renzi quasi certamente ci sarà anche quella che metterà fine allo stipendio di maestri e professori concatenato ai soli anni di servizio per gli insegnanti e la valutazione dei dirigenti scolastici. Quest’ultima è praticamente pronta. 

Si tratterà di vedere quanto della retribuzione dei capi d’istituto verrà legata al merito: se soltanto la retribuzione di risultato – pari a 2mila euro in totale – oppure anche la fetta che dipende dalla complessità della scuola, la cosiddetta Retribuzione di posizione. In questo caso, i presidi più bravi potrebbero guadagnare fino a 5mila euro in più all’anno dei colleghi meno capaci. E, siccome le retribuzioni dei dirigenti scolastici sono pubbliche, genitori e studenti potrebbero farsi un’idea della bravura del capo d’istituto con cui hanno a che fare. L’operato del preside verrà valutato annualmente in base a sei indicatori. Sulla questione non ci dovrebbero essere forti contrasti: i sindacati sono “abbastanza” d’accordo. 

La partita più difficile da portare in porto sarà invece quella della valutazione degli insegnanti. I partiti di maggioranza hanno raggiunto un sostanziale accordo. Adesso si tratta di capire come differenziare gli stupendi degli insegnanti. Al momento, nessuno se la sente di parlare di un argomento che è stato tabù dal dopoguerra ad oggi. Dal cantiere uscirà una proposta con diverse sfumature. Saranno poi le forze politiche e sociali a confrontarsi sul tema per tracciare la strada da intraprendere. Un a strada che si prevede piuttosto impervia visto che la categoria mal digerisce i giudizi sul proprio operato. Tra le ipotesi più accreditate la differenziazione dello stipendio in base alle funzioni aggiuntive assegnate all’insegnante e al tempo passato a scuola oltre l’orario di insegnamento.

Ma qualcuno va oltre e propone la valutazione della qualità di insegnamento messa in campo dai docenti da parte degli stessi dirigenti scolastici, che assumerebbero un ruolo strategico nella scuola italiana del futuro. E all’orizzonte c’è anche il rinnovo del contratto di lavoro del comparto scuola scaduto a dicembre 2009. I docenti meritevoli avranno un compenso aggiuntivo che li distinguerà da tutti gli altri colleghi. Si fa anche strada la figura del docente “esperto” che tentò di lanciare nel 2005 l’allora ministro dell’Istruzione, Letizia Moratti, senza successo. Il docente che dovrebbe fare da “chioccia” ai neoimmessi in ruolo nella scuola italiana del terzo millennio.

25 anni dopo la repressione di Piazza Tienanmen


Domani è il venticinquesimo anniversario della repressione militare cinese sui manifestanti di piazza Tienanmen. Allego due risorse video per richiamare alla memoria quello che è successo e quello che, ancora, non è successo.

                                      


                                     

lunedì 2 giugno 2014

Ascensione sull'Everest

Panoramique mont Everest.jpg

Il monte Everest è la più alta vetta della Terra, la sua altezza è di 8 848  m. s.l.m. È situato nella catena dell'Himalaya, al confine tra la Cina e il Nepal.
Il monte è chiamato Chomolangma (madre dell'universo) in tibetano e Qomolangma (珠穆朗瑪峰 pinyin: Zhūmùlǎngmǎ Fēng) in  cinese. Il nome nepalese  è Sagaramāthā (सगरमाथा, in  Sanscrito "dio del cielo"), ideato dallo storico nepalese Baburam Acharya e adottato ufficialmente dal governo del Nepal all'inizio degli anni sessanta. Nel 1852 venne chiamato "Cima XV".

Il nome comunemente usato oggi fu introdotto nel  1865 dall'inglese Andrew Waugh, governatore generale dell'India, in onore di Sir George Everest, che al servizio della corona britannica lavorò per molti anni come responsabile dei geografi britannici in India.

L'Everest ha la forma di una piramide, con tre pareti (nord, est e sud-ovest) e tre creste (nord-est, sud-est e ovest). La linea di confine tra Cina e Nepal passa lungo le creste ovest e sud-est, quindi solo la parete sud-ovest è nepalese.

I primi tentativi di raggiungere la vetta dell'Everest risalgono al 1921, quando furono organizzate delle spedizioni britanniche. Nel corso della spedizione britannica all'Everest del 1924, George Mallory e Andrew Irvine scomparvero nel corso di un tentativo alla vetta dalla cresta nord e nord-est. Mallory, il cui cadavere venne ritrovato decine di anni dopo, morì durante la discesa. Non è appurato se i due siano caduti dopo aver raggiunto la cima o, più probabilmente, a seguito della rinuncia al tentativo. Possibili ulteriori indizi potrebbero derivare dalla macchina fotografica in possesso probabilmente di Irvine, il cui corpo però è ancora disperso. Ad alimentare ulteriori dubbi sulla questione furono le dichiarazione di Mallory che affermò che, nel caso in cui fosse riuscito a raggiungere la cima, vi avrebbe lasciato una foto della moglie, foto non ritrovata sul cadavere rinvenuto decine di anni dopo. Il 1º maggio 1999, il gruppo di ricerca dell’alpinista statunitense Eric Simonson ha comunicato di aver identificato, su uno spuntone a 8 290 m di quota sulla parete nord, il corpo di George Mallory, poco sotto il punto dove nel 1933 era stata rinvenuta una piccozza che si presume appartenesse ad Andrew Irvine.

La prima ascensione certa fu compiuta il 29 maggio 1953 dal neozelandese Edmund Hillary e dallo Sherpa Tenzing Norgay, che lo scalarono dal Colle Sud e la cresta sud-est. La scelta del versante sud fu obbligata poiché il versante nord era chiuso per questioni politiche da anni. Stando alle dichiarazioni successive di Tenzing, divenuto celebre in patria e nel mondo, il neozelandese giunse qualche secondo prima perché in quel momento stava battendo la traccia. Giunti sulla cima, in segno di ringraziamento, Hillary pose nella neve una croce mentre Tenzing mangiava biscotti e cioccolato. Rimasero sulla vetta un quarto d'ora. Edmund Hillary è morto a 88 anni l'11 gennaio del 2008, mentre Tenzing è mancato nel 1986, a 72 anni di età.

   


Ed ora....godetevi questa bellissima ascensione sul Monte Everest fatta senza stancarsi troppo...ed utilizzate questo link per apprezzare meglio il percorso normalmente utilizzato dalle spedizioni per avvicinarsi a Sua Maestà l'Everest..      Avvicinamento al Monte Everest